Cessione del Quinto Carabinieri

Cos’è la cessione del quinto per Carabinieri?

Le specifiche

Considerando quante difficoltà economiche hanno le persone al giorno d’oggi, soprattutto coloro che hanno uno stipendio fisso e tante spese da pagare, e che spesso si presentano problematiche in casa, tipo che bisogna fare dei lavori, ma anche l’acquisto dell’auto all’improvviso, così come dover pagare rette scolastiche e altre cose importanti, ma non si dispone di soldi. Sono questi motivi che hanno spinto molte imprese ai aiutare i dipendenti, in quanto hanno compreso l’importanza di trovare un modo per aiutarli anche i propri dipendenti in difficoltà, le quali si sono rivolte ad offrire dei prestiti ai propri dipendenti e tutelarli anche molto bene.

Quando si presenta la necessità di chiedere un prestito e si è dipendenti dello stato, come ad esempio che si fa parte dei Carabinieri, allora si può usufruire della cessione del quinto dello stipendio. La cessione del quinto è uno dei tanti tipi di prestito che esistono in Italia. Sono dei prestiti che vengono concessi a dipendenti sia pubblici che privati. Il termine “cessione del quinto” deriva dalla particolarità di pagamento, ovvero un quinto dell’importo della busta paga. Questo tipo di prestito è adeguato a chi ha uno stipendio e necessita di soldi, in modo che non deve neanche preoccuparsi di bollettini e rate o dei bonifici bancari, il tutto viene trattenuto direttamente dallo stipendio.

Requisiti cessione del quinto per Carabinieri

Per poter richiedere la cessione del quinto se si è dipendenti del corpo dei Carabinieri, è necessario avere determinati requisiti che aiutano ad avere il finanziamento senza troppe difficoltà. Come prima cosa bisogna essere Carabiniere e avere un contratto di lavoro, ma a tempo indeterminato, caso contrario non sarà possibile, infatti bisogna almeno aver lavorato già ben 12 mesi, ma soprattutto essere un dipendente in servizio nel periodo nel quale viene richiesto il prestito.
Se si possiedono i requisiti fondamentali, allora è necessario recarsi negli uffici degli enti che si occupano di queste operazioni e fare richiesta della cessione del quinto. Gli enti che si occupano di questi prestiti sono banche e gli intermedi finanziari.
Quando ci si rivolge a questi enti specifici, i quali daranno tutte le delucidazioni e risponderanno a tutte le domande e le informazioni necessarie, verranno richiesti anche dei documenti, nulla di difficile, ma i classici: carta di identità, il codice fiscale e una busta paga recente, se l’ultima avuta, ancora meglio.

Caratteristiche e specifiche del prestito

La cessione del quinto è un prestito personale che prevede un tasso fisso, questo è una delle migliori e più importanti caratteristiche di questo finanziamento, in quanto non provoca eccessive difficoltà a chi lo richiede, questo perché quando il TAN è variabile e non fisso, provoca delle differenze di costi che portano così avere dei costi annui eccessivi. In questo caso non ci saranno delle variazioni e maggiori costi da pagare. Il TAN facendo anche una stima di valori, negli ultimi anni è andato anche a diminuire di parecchio, un vantaggio significativo per il lavoratore. L’importo da chiedere è variabile, dipende da un calcolo in base al reddito netto mensile, la durata del prestito e il TAN (tasso d’interesse).
Facciamo un esempio: per uno stipendio di 1400,00 €, durata del prestito di 36 mesi e TAN di 6,5%, si potranno richiedere 9,135,60 € da ripagare con 36 rate da 280,00 €. Ma ci sono sempre delle alternative che possono essere poi calcolate negli uffici specifici che prenderanno la pratica in atto.

Rate e durata del prestito

Come già accennato precedentemente, per i Carabinieri è possibile richiedere la cessione del quinto che prevede di non superare un quinto della retribuzione. Un’altra delle caratteristiche principali e specifiche ma soprattutto positive di questo prestito è che il datore di lavoro non può rifiutarsi di cedere il quinto. Quando un dipendente dei Carabinieri possiede tutti i requisiti minimi necessari, allora si potrà procedere. Le rate massime previste per coloro che chiedono questo tipo di finanziamento sono 120, quindi in 10 anni. Quest’ultima è un’altra comoda caratteristica prevista da questo prestito. Un metodo geniale per poter agevolare i propri dipendenti in difficoltà.

L’assicurazione ed i suoi vantaggi

La cessione del quinto prevede per chi la richiede la tutela di un’assicurazione. Questa farà in modo di tutelate il cliente che chiede il prestito nel caso gli si presentino diverse difficoltà. Infatti è proprio per legge che la cessione del quinto prevede che ci siano almeno due clausole di copertura per andare incontro a diversi inconvenevoli. Molto importante è l’affidabilità del cliente dal punto di vista della stabilità del suo impiego. Infatti per i dipendenti dello stato c’è molta affidabilità, ma comunque si possono avere dei problemi.

Come chiaro a tutti, le cause di perdita di lavoro sono tante, nonostante il posto di lavoro sia stabile. Ad esempio ci può essere licenziamento da parte del datore di lavoro o da se stessi anche, ma anche problemi sul lavoro che possono portare ad una sospensione. In questo caso ci sono assicurazioni che coprono le rate quando si presentano queste problematiche. Infatti grazie a queste assicurazioni, nel caso si andasse in contro a problematiche, sarà l’assicurazione a pagare per il cliente e coprire le rate.

Anche nel caso di uno stipendio che viene momentaneamente sospeso ci sarà l’assicurazione che provvederà a coprire, pagando le rate che il cliente non potrà coprire visto che ha lo stipendio gli è stato bloccato. Ovviamente il cliente provvederà, successivamente, dopo lo sblocco dello stipendio, a rimborsare la compagnia assicurativa, per la copertura del debito che ha avuto nel momento di difficoltà. Bisogna anche tenere ben chiaro che la copertura delle rate del prestito secondo la modalità della cessione del quinto, non coprirà nel caso il cliente si licenzia da lavoro autonomamente, di sua spontanea volontà. Questo vale anche nel caso il cliente venisse licenziato dal datore di lavoro per cause da affidare al lavoratore stesso. Tutto questo perché quando veniva fatta e accettata la richiesta della cessione del quinto, il cliente dava come certezza e garanzia la stabilità della sua posizione.

I vantaggi della cessione del quinto

Numerosi sono i vantaggi a sua disposizione, i quali sono anche difficili trovare in altri finanziamenti. Questo lo si può dedurre dal fatto che i vantaggi messi a disposizione sono tutti a favore del cliente, già pensando solo alla bassissima percentuale di TAN, che è difficile trovare così a tasso fisso, ma soprattutto a basso valore, in finanziamenti diversi, infatti sono almeno il doppio.

Questo fa sì che il dipendente preferisca fare questo tipo di prestito piuttosto che un altro. Ovviamente a differenza degli altri, questo ha assicurazioni che aiutano il cliente il difficoltà, le altre non hanno questo tipo di assicurazione, anche se le hanno sono diverse e non coprono alcune difficoltà che si possono presentare. Così come anche il vantaggio di restituire tutta la somma in così tanto tempo e con comode rate, in modo da non sentirne il peso, anche perché vengono detratte dallo stipendio e quindi non si presenta nemmeno lo stress di dover pagare, mettendo via denaro. Insomma una lunga serie di pro per la cessione del quinto, nel caso si lavorasse nel corpo dei Carabinieri, visti tutti i punti a favore.